Davide Vignato produce un vino bianco veneto complesso e strutturato: Col Moenia, un garganega in purezza che racconta delle colline di Gambellara e della capacità di un vigneron di trasportare la propria eredità vinicola nei vini biologici che produce.
Ci troviamo a Gambellara, nel cuore dell’omonima DOC. Qui, a pochi passi dal vulcano spento di Monte San Marco, sorge la cantina della famiglia Vignato. 14 ettari unici nel loro genere, le cui uve sono impiantate su terreni vulcanici ricchi di basalti neri che creano vini dalle mineralità incredibili, equilibrati, freschi e tuttavia dal gusto rotondo e grasso.
Col Moenia è un plateale esempio dell’espressione più sincera delle uve di Davide Vignato: per la produzione di questa etichetta vengono usate le uve di Garganega, vitigno autoctono veneto. Ci troviamo a un’altitudine di circa 250mt sul livello del mare, e l’età medie delle vigne è di 40 anni. Le uve bianche vengono raccolte durante la vendemmia di metà ottobre, rigorosamente a mano e in cassette. Una volta in cantina, le uve vengono pressate in maniera soffice e diraspate. Il mosto fermenta spontaneamente con soli lieviti indigeni in tini d’acciaio. A questo vino non vengono aggiunti solfiti e affina per 7 mesi in acciaio.
Alla vista Col Moenia si presenta di colore giallo paglierino intenso. Avvicinando il naso riusciamo a percepire note di frutta fresca, erbe aromatiche e foglie di glicine. All’assaggio il vino senza solfiti risulta minerale e fresco, eppure strutturato, con un naso complesso e un finale lievemente amaricante.
Abbiniamo Col Moenia di Davide Vignato a piatti a base di pesce o verdure, ma è il classico vino da pasto che si può abbinare a un intero menù. Si sposa perfettamente con un secondo di pesce, come la sogliola alla mugnaia o il baccalà mantecato. Inoltre, si può provare anche con un petto di pollo arrosto con patate al forno.













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