L’azienda vinicola di Tristan Hyest è il naturale progredirsi di un progetto di famiglia, nato ufficialmente negli anni ’80 con il padre di Tristan, e portato avanti dal 2003 da suo figlio. L’obiettivo è mantenere l’eredità artigianale della famiglia, avvicinandosi sempre più a una coltivazione sostenibile e naturale.
Lo Champagne Bord De Marne è l’esempio lampante della viticoltura a basso impatto che si riflette nel calice: un vino fresco, che sa del suo territorio e porta in alto non soltanto una regione, la Champagne, ma racconta della zona specifica da cui proviene: la Vallée de La Marne.
Qui, per la precisione a Trélou-sur-Marne, Tristan Hyest coltiva dal 2003 2.5 ettari di terra, poi aumentati nel corso degli anni per ospitare anche il Pinot Meunier e lo Chardonnay. Al loro fianco, una buona parte della coltivazione a vite è dedicata al padrone di questa regione dello Champagne: il Pinot Noir.
Lo Champagne Bord De Marne Extra Brut viene prodotto a partire da un assemblaggio delle tre uve sopracitate. All’annata base, viene aggiunto quasi il 50% del vin de réserve, così da mantenere vivo il timbro identitario della tenuta. Il dosaggio lo rende Extra Brut, ed è infatti decisamente basso: 2,5 g/l.
Di colore giallo paglierino tendente all’oro, lo Champagne Bord De Marne si presenta al naso con sentori freschi e minerali, merito del suolo che lo accoglie. Si percepiscono note di frutta fresca a polpa bianca con un eco di panificati. La bollicina è robusta, piena e persistente. All’assaggio, Bord De Marne di Tristan Hyest si conferma come uno Champagne dalla beva leggera, fine, equilibrato e con note burrose che accompagnano la beva e lo rendono sempre più morbido, sorso dopo sorso.
Abbiniamo lo Champagne Bord De Marne a piatti da aperitivo in compagnia, per il suo carattere leggero e vivace: stuzzichini a base di frittelle vegetariane, come i fiori di zucca fritti, tartare di tonno, o spiedini di prugne e bacon croccante.













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